Il Film

Valentina Cortese, una delle attrici di punta del cinema italiano degli anni quaranta.

Otto grandi attrici ripercorrono la vita di Valentina Cortese interpretando le sue stesse parole tratte dall’autobiografia “Quanti sono i domani passati” pubblicata in occasione dei suoi 90 anni. Un viaggio attraverso i suoi ricordi e le sue interpretazioni. Un’analisi pensata per lasciare un segno indelebile sul suo stile, sul cinema e sul costume delle varie epoche che ha rappresentato.

Scheda Film

DIVA!

un film di:
FRANCESCO PATIERNO

Documentario

Italia – 2017 – 75 min.

Cast

BARBORA BOBULOVA
ANIITA CAPRIOLI
CAROLINA CRESCENTINI
SILVIA D’AMICO
ISABELLA FERRARI
ANNA FOGLIETTA
CARLOTTA NATOLI
MICHELE RIONDINO

Cast tecnico

REGIA RFRANCESCO PATIERNO
SOGGETTO TRATTO DALL’AUTOBIOGRAFIA
QUANTI SONO I DOMANI PASSATI” DI VALENTINA CORTESE

FOTOGRAFIA MICHELE D’ATTANASIO
MONTAGGIO MARIA FANTASTICA VALMORI 
MUSICHE ORIGINALI THE SPECTRUM
SCENOGRAFIE PAKI MEDURI
COSTUMI MASSIMO CANTINI PARRINI
TRUCCO SIMONE BELLI & ACADEMY TEAM

PRODOTTO DA DANIELE ORAZI, ANDREA DE MICHELI, LUCA ODDO
UNA PRODUZIONE DO PRODUCTION & CONSULTING CON CASTA DIVA PICTURES
EXECUTIVE PRODUCER CARLA MORI

Valentina Cortese

Originaria di Stresa, assieme ad Alida Valli ed Anna Magnani è stata una delle attrici di punta del cinema italiano degli anni quaranta. Il suo primo film s’intitola L’orizzonte dipinto (1940); il primo ruolo importante fu quello di Lisabetta nel film La cena delle beffe (1942) di Alessandro Blasetti.

Dopo film come La regina di Navarra (1942), Orizzonte di sangue (1943) e Quartetto pazzo, diviene una grande diva e partecipa a film come I miserabili (1948) in cui compare un giovane Marcello Mastroianni. Insieme lavoreranno anche in Lulù (1953).

Nel 1948 è sotto contratto con la 20th Century Fox. Lavora con James Stewart e Spencer Tracy in Malesia (1949), e viene diretta da Jules Dassin in I corsari della strada (1949). Lavora nel film La contessa scalza (1954) accanto ad Ava Gardner, Humphrey Bogart e Rossano Brazzi, in Italia con Michelangelo Antonioni in Le amiche (1955), film grazie al quale vince il Nastro d’Argento come migliore attrice non protagonista, ed in Spagna con Luis Garcia Berlanga in Calabuig (1957).

Nel 1958 si ritira temporaneamente dalle scene in seguito a un matrimonio sfortunato con Richard Basehart, che aveva sposato il 24 marzo 1951, da cui divorzia nel 1960. Dall’unione è nato Jackie, anche lui attore.

In una intervista rilasciata a Pino Strabioli nel programma Colpo di scena ha confessato di ricordare l’esperienza americana come interessante, ha potuto lavorare con i grandi attori e registi che ammirava sugli schermi ma non certo entusiasmante visto il suo desiderio di ritornare in Italia. L’unico rimpianto è aver dovuto rinunciare, causa gravidanza, alla proposta fattale direttamente da Charlie Chaplin per un ruolo nel suo film Luci della ribalta.

Torna alla ribalta con il film Barabba (1961) diretto da Richard Fleischer ed interpretato accanto a Anthony Quinn, Silvana Mangano, Vittorio Gassman ed Ernest Borgnine.

Valentina Cortese è in una scena del film La ragazza che sapeva troppo di Mario Bava (1963)

È diretta da Federico Fellini in Giulietta degli spiriti (1964) e duetta con Ingrid Bergman (sua cara amica) in La vendetta della signora (1964). In America partecipa al film Quando muore una stella (1968) con Kim Novak e Peter Finch.

Dopo alcune partecipazioni televisive (I Buddenbrook, dove fu diretta da Edmo Fenoglio), l’incontro con Giorgio Strehler ed il teatro mettono in mostra le sue qualità di attrice drammatica; nel 1973 lavora con François Truffaut in Effetto notte (premiato con l’Oscar al miglior film straniero), con cui ottiene la nomination all’Oscar come miglior attrice non protagonista. La vincitrice di quell’anno, Ingrid Bergman, alla consegna del premio, si scusò pubblicamente con l’amica Cortese, affermando che secondo il suo parere era l’attrice italiana a meritarlo.

Critica

“UN APPROCCIO ANTICONVENZIONALE ALLA BIOGRAFIA DI VALENTINA CORTESE”

MYMOVIES

“IL RITRATTO DI UNA VITA FUORI DAL COMUNE”

IL MESSAGGERO

Gallery

Il regista

Francesco_Patierno ph. Azzurra Primavera

FRANCESCO PATIERNO

Biografia

Francesco Patierno è una delle figure più eclettiche del cinema italiano. La sua filmografia si divide fra cinema e televisione. Dopo il suo debutto nel 2002 con Pater Familias, presentato alla Berlinale nella sezione Panorama, film che gli è poi valso diversi riconoscimenti tra cui il Nastro D’argento, la sua carriera si è poi alternata fra commedie e documentari. Dopo il successo de La Guerra dei Vulcani, Patierno ha riconfermato la sua passione per il documentario con Napoli 44, tratto dall’omonimo libro e con la collaborazione di Benedict Cumberbatch. Negli anni ha diretto molti attori fra cui Elio Germano, Margherita Buy, Diego Abatantuono, Valerio Mastrandrea. Patierno è anche scrittore; nel 2012 ha pubblicato il suo primo romanzo Il Giostraio. Nel 2015 è stato nominato presidente della giuria “Venezia Classici” alla Mostra Internazionale di Arte Cinematografica.

Chiedi informazioni

* Autorizzo al trattamento dei dati come da normativa privacy

Social Wall

Officine UBU ha condiviso una foto
2 mesi fa
Complimenti a Francesco Patierno e a tutto il cast di DIVA! per il Nastro d'Argento vinto! DlVA!, docufilm dedicato a Valentina Cortese, a maggio al cinema con Officine UBU! #DIVA